Bagnoregio

CIVITA

Civita di Bagnoregio, conosciuta a livello mondiale come “La città che muore” ed interessata da un flusso turistico di carattere internazionale è collegata a Bagnoregio da uno spettacolare ponte che consente di raggiungerla a piedi attraverso il dirupo che la separa dal paese. Questa particolare conformazione geografica è il risultato di un disastroso terremoto avvenuto nel giugno del 1695 che ha profondamente stravolto la conformazione del territorio e dell’abitato, contribuendo a dare dell’attuale Civita le caratteristiche fattezze borgo arroccato su una rupe di tufo, in perfetto isolamento. Il terremoto diede origine al profondo dirupo, separando la vecchia Bagnorea, ovvero l’attuale Civita, dalle altre due contrade che erano Mercato, oggi Mercatello e Rota che è divenuta la Bagnoregio dei nostri giorni. Successivamente si verificarono ulteriori crolli e cedimenti del masso tufaceo che resero necessari interventi urgenti di consolidamento oltre alla costruzione del ponte di collegamento con Bagnoregio agli inizi degli anni Sessanta. Si entra da porta Santa Maria, dove da secoli fanno la guardia dei leoni con una testa umana tra le zampe. I visitatori, attraversando il corridoio dopo la porta, avranno modo di immergersi in un posto tranquillo, fuori dal tempo e dal mondo. Negli ultimi anni diversi locali hanno reso più gradevole l’escursione e non sarà difficile notare la presenza di gatti bellissimi. I sempre più famosi e fotografati “gatti di Civita”.
Il centro del borgo è piazza San Donato, anticamente ne fu il foro e oggi viene chiamata “la piazzetta”. A dominare il lato frontale la facciata del duomo di san Donato, cattedrale fino al 1699. Prima di andarsene, scendendo verso il centro di Bagnoregio, tappa importante è la cattedrale, in piazza Cavour che conserva il Santo Braccio che è la più grande delle reliquie rimaste di san Bonaventura dopo la profanazione del suo sepolcro e la dispersione dei suoi resti compiuta dagli Ugonotti nel 1562. Il reperto si trova custodito all’interno di uno splendido reliquiario di oreficeria francese.

LA VALLE DEI CALANCHI

Civita sorge in mezzo alla cosiddetta Valle dei Calanchi, un ambiente naturale suggestivo e di grande originalità che si è creato in epoca preistorica. Questa splendida ed inedita valle comprende i territori di Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Celleno, Lubriano e Graffignano. Sono stati gli agenti atmosferici nel corso dei millenni a plasmare con la loro azione erosiva le inconfondibili forme dei calanchi, ovvero argille del Pliocene depositate in più riprese dall’oceano circa due milioni di anni fa. Il panorama è caratterizzato da queste profonde fenditure delle alture caratterizzate da una azione erosiva costante che impedisce la crescita della vegetazione. La stessa rupe di Civita costituisce un eccezionale punto di osservazione e studio della storia geologica dal momento che vi sono ben visibile le varie stratificazioni geologiche. Non solo, ma si tratta di un ambiente naturale che è soggetto ad un costante ed incessante processo di modificazione. Un viaggiatore che si trovasse oggi ad ammirare questo singolare contesto, lo troverebbe profondamente mutato se solo facesse ritorno neli stessi luoghi dopo poco tempo.

IL PALIO DELLA TONNA

Il Palio della Tonna è l’evento più tradizionale e caratteristico di Civita di Bagnoregio. Il palio si svolge due volte l’anno, la prima domenica di giugno e la seconda domenica di settembre. Si tratta di una corsa, a dorso di un’asino, durante la quale i fantini ed i loro amici a quattro zampe si affrontano in una gara all’ultimo secondo per assicurarsi l’ambitissimo “Palio”. La festa si svolge in piazza San Donato, di fronte alla chiesa, nel cuore pulsante della piccola città ed è certamente uno degli appuntamenti più attesi della Tuscia, un evento che richiama antiche tradizioni ed un profondo legame tra l’uomo e la natura, in passato infatti l’asino era l’unico mezzo di trasporto per raggiungere il paese. Il regolamento prevede che ogni fantino debba percorrere tre giri circolari della piazza, da qui il nome di Palio della Tonna, in dialetto locale “rotonda” e poi proseguire prendendo parte ad una serie di altre gare. I due migliori fantini, parteciperanno alla gara finale.

 


Numeri utili

Comune di Bagnoregio:0761/760214
Carabinieri: 0761 793004